Fantasy Premier League 2022/23: il Brighton di De Zerbi
Fantasy Premier League 2022/23 Il Brighton di De Zerbi

Fantasy Premier League 2022/23: il Brighton di De Zerbi

Sintesi:

Analisi su come potrebbe essere schierato il Brighton sotto la guida del nuovo allenatore Roberto De Zerbi sulla base delle precedenti esperienze.

Dopo l’addio di Graham Potter, approdato a Stamford Bridge per avviare un nuovo ciclo con il Chelsea, c’era molta curiosità su chi fosse il prescelto a sostituirlo alla guida del Brighton. Un po’ a sorpresa, la scelta è ricaduta sull’italiano Roberto De Zerbi, senza panchina dopo la tumultuosa (a causa del conflitto russo-ucraino) avventura con lo Shakhtar Donetsk.

De Zerbi è uno degli allenatori più apprezzati nel panorama italiano, tanto che il suo nome era stato accostato anche a quello di qualche big. Alla fine il tecnico bresciano ha optato per la panchina dei Seagulls, convinto tanto dal buon materiale e dal solido approccio societario, quanto dal contratto quadriennale che gli permetterà di pianificare il lavoro e plasmare la squadra con i giusti tempi.

In questo articolo abbiamo quindi provato ad immaginare come giocherà il Brighton con il nuovo tecnico e quali potrebbero essere le novità in ottica Fantasy Premier League.

Il Brighton di Potter

Prima di lasciare il sud dell’Inghilterra, Graham Potter era alla quarta stagione con i Seagulls dopo alcune ottime stagioni disputate in Svezia con il piccolo Ostersund, condotto persino alla vittoria in Europa in casa dell’Arsenal.

Le sue idee di gioco sono state chiare fin da subito: dopo anni in cui il Brighton era stato una squadra molto fisica che sfruttava le palle alte, Potter si è immediatamente messo alla ricerca del gioco palla a terra. Conseguente peculiarità del gioco delle sue squadre è l’accentuato dinamismo di tutti i giocatori. Potter, infatti, predilige uomini in grado di ricoprire più ruoli in maniera tale da poter cambiare più volte assetto tattico durante la partita. Un esempio lampante è rappresentato dall’ultimo giocatore che ha lanciato, il catalano Cucurella, il quale sia al Brighton che nel primo Chelsea visto parte come difensore di sinistra in una retroguardia a 3, ma in fase di possesso si alza per partecipare all’azione, consentendo all’esterno sul suo lato di rimanere molto avanzato.

Proprio per la fluidità tattica e i continui scambi di posizione, guardando giocare il Brighton non era mai facile capire il modulo tattico adottato da Potter. Tale flessibilità è testimoniata dal seguente dato, ricavato da Transfermarkt, riguardante la scorsa stagione: su 38 partite di Premier League, i moduli più usati sono stati il 3-4-2-1 (7 volte), il 3-5-2 (11 volte) ed il 4-2-3-1 (6 volte) con ben altri 4 moduli usati durante l’anno.

In questa stagione la squadra aveva trovato una sua quadratura con il 3-4-2-1 e nella seguente immagine vediamo la posizione media dei giocatori nella vittoria dell’ultimo match contro il Leicester.

Posizioni medie del Brighton nel match di quest’anno contro il Leicester

Come si vede dall’immagine, i 3 difensori stazionano nella loro metà campo non accompagnando l’azione; tra di loro si abbassa di frequente uno dei due centrali di centrocampo per aiutare il palleggio in uscita, mentre l’altro rimane più alto. I due esterni di centrocampo giocano molto alti, lasciando ai braccetti destro e sinistro della difesa il compito di uscire a coprire sugli esterni offensivi avversari. A dimostrazione di ciò il fatto che nell’ultimo anno il ruolo di esterno sinistro del Brighton è stato spesso ricoperto da Trossard, una seconda punta o comunque un giocatore dalle caratteristiche molto offensive. I due trequartisti erano liberi di svariare e inserirsi centralmente oppure favorire la superiorità numerica sull’esterno, mentre il centravanti, il più delle volte Welbeck, giocava molto per la squadra allargandosi pure in fascia per favorire gli inserimenti.

Il Sassuolo di De Zerbi

Fin dagli inizi, De Zerbi è stato un allenatore dai principi di gioco ben precisi, basati principalmente sul possesso palla e sulla riconquista della sfera grazie al pressing alto. A livello di moduli, dopo aver utilizzato nella prima parte di carriera il 4-3-3, ha pian piano virato, già a Benevento e, in seguito, con il Sassuolo sul 4-2-3-1, riproposto poi nella parentesi ucraina.

Le sue squadre cercano di impostare l’azione palla a terra a partire dal portiere e, per questo motivo, almeno uno dei due centrali di difesa funge da regista arretrato (a Sassuolo Ferrari è stato uno dei giocatori che ha toccato più volte il pallone in Serie A). In fase di possesso palla, i terzini si alzano sulla linea dei centrocampisti formando una sorta di 2-4-1-3. Per questo motivo gli esterni arretrati delle squadre di De Zerbi sono gente rapida a cui piace spingere molto.

A centrocampo, i due davanti alla difesa non hanno necessariamente caratteristiche di rottura; spesso, infatti, nell’ultimo anno in Emilia la coppia in mediana era formata da due profili tecnici come Locatelli e Maxime Lopez. Uno dei due, in quel caso l’ex milanista, agisce maggiormente davanti alla difesa come regista. Il trequartista si abbassa di frequente a ricevere il pallone, ma durante la manovra è invitato a inserirsi centralmente. I due esterni partono larghi per cercare l’uno contro uno, ma nello sviluppo dell’azione sono poi liberi di accentrarsi per agevolare le sovrapposizioni dei terzini. Anche la punta centrale può svariare e buttarsi sugli esterni per favorire gli inserimenti da dietro.

Per riassumere quanto detto, ecco una rappresentazione grafica delle posizioni medie, tratte da Sofascore, nel match vinto a San Siro contro il Milan nella stagione 2020/21.

Posizioni medie del Sassuolo nel match in casa del Milan nella stagione 2020/21


La caratteristica principale delle squadre di De Zerbi è, come detto, il possesso palla (quasi il 60% col Sassuolo nell’ultimo anno) con l’utilizzo di passaggi corti. Per questo il tecnico bresciano tende a preferire giocatori tecnici in tutte le zone del campo, puntando poi sul pressing alto per la riconquista del pallone. Chi beneficia maggiormente del suo stile di gioco sono i giocatori offensivi, lasciati spesso liberi di inventare e puntare gli avversari nell’uno contro uno.

L’altra faccia della medaglia di questo gioco, con la difesa molto alta e i terzini che accompagnano l’azione in fase di possesso, sono i molti gol subiti. Considerato anche che i quattro giocatori offensivi partecipano poco alla fase difensiva, la retroguardia rischia spesso di affrontare pericolose situazioni in inferiorità numerica.

Il Brighton di De Zerbi

Come giocheranno i Seagulls con De Zerbi? Si tratta di una domanda alla quale non è facile rispondere perché se i principi di gioco di Potter, vale a dire la palla a terra e la ricerca della superiorità numerica in avanti, sono comuni a entrambi i tecnici, il 3-4-2-1 cozza con la difesa a 4 preferita dal bresciano. Sono poche le volte in cui, tra Benevento e Sassuolo, De Zerbi ha utilizzato una retroguardia a 3.

Nelle prime dichiarazioni ufficiali, De Zerbi ha affermato di non volere rivoluzionare la squadra, ma soltanto apportare alcuni accorgimenti per mettere in pratica le proprie idee. Manterrà dunque il modulo e gli uomini di Potter o pian piano passerà alla difesa a 4, sistema di gioco che comunque il Brighton potrebbe assimilare rapidamente avendolo spesso utilizzato nelle scorse stagioni anche con Potter?

Nel caso in cui venga mantenuta la difesa a 3, col ritorno a disposizione di Estupinan potrebbe avvenire una leggera modifica del modulo in un 3-4-3. In questo modo, allargando Trossard e Gross, sarebbe possibile sfruttare maggiormente le fasce e lasciare più spazio ai due esterni per cercare gli uno contro uno, fondamentale in cui specialmente il belga è fenomenale. A De Zerbi, infatti, piace molto studiare movimenti e schemi volti a favorire i duelli sulle fasce, la cui assidua ricerca ha beneficiato un giocatore come Boga.

Se invece De Zerbi volesse passare al 4-2-3-1, uno tra Veltman, Webster e Dunk dovrebbe restare fuori e, osservando le caratteristiche tecniche dei tre, l’escluso potrebbe essere Webster. Sulla fascia sinistra ci sarà Estupinan, mentre a destra potrebbe essere rilanciato Lamptey, non ancora tornato ai livelli di due stagioni fa dopo l’operazione al crociato, ma che ha caratteristiche che possono essere apprezzate dal nuovo allenatore. I due in mezzo al campo potrebbero essere Mac Allister e Caicedo, con il primo che sarà quello maggiormente preposto ad abbassarsi e fungere da regista.

I tre dietro la punta, assumendo giochino gli stessi che erano titolari con Potter, saranno Trossard, Gross e March, con Welbeck centravanti. Occhio però che a destra March potrebbe non avere caratteristiche così congeniali per fare l’esterno alto (meglio da terzino?). Ecco quindi che potrebbero salire le quotazioni di un impiego da trequartista di Mwepu, centrocampista molto bravo negli inserimenti, con Gross dirottato a destra, oppure del giapponese Mitoma su una delle due fasce. Davanti Welbeck con i suoi movimenti sembra più adatto alle idee di De Zerbi rispetto a Undav, più uomo d’area.

Cosa potrebbe cambiare in ottica FPL

Ragionando su cosa potrebbe cambiare in ottica Fantasy Premier League, la prima conclusione che ci viene di getto è di fare attenzione al portiere e ai difensori dei Seagulls, in quanto la difesa potrebbe non essere più solida come nel recente passato: le squadre del nuovo tecnico, infatti, segnano molto, ma subiscono anche tante reti, per cui i numerosi manager che hanno puntato su Sanchez (£4.7m) potrebbero rivalutare la scelta dell’estremo difensore spagnolo. Migliori prospettive per i terzini che, giocando molto alti, potrebbero portare più bonus: ciò vale naturalmente per Estupinan (£4.5m), ma occhio anche a Lamptey (£4.3m), che se dovesse essere recuperato dal nuovo manager presenta un ottimo prezzo.

In mezzo al campo, Mac Allister (£5.6m) agirà spesso davanti alla difesa, ma con lo status di rigorista rimane comunque un discreto asset. Chi potrebbe trarre maggiore beneficio dall’insediamento del nuovo mister è Trossard (£6.5m), che presumibilmente verrà lasciato ancora più libero in fase difensiva e, quindi, nelle condizioni di poter incrementare il proprio bottino di gol. Gross (£6.0m) dovrebbe confermarsi come playmaker avanzato della squadra, mentre occhio all’eventuale impiego di Mwepu (£5.3m) e Mitoma (£4.9m), due che potrebbero portare diversi bonus. Al contrario, andate coi piedi di piombo sull’economico March (£5.0m) in attesa di capire il suo ruolo in un eventuale cambio di modulo.

Come detto le squadre di De Zerbi segnano molto, tuttavia a nostro avviso rimane forse un po’ azzardato buttarsi a capofitto su Welbeck (£6.5m) sperando in un gran numero di reti. L’attaccante inglese lavora molto per la squadra, ma se in Premier League non è mai andato in doppia cifra un motivo ci deve essere. Undav (5.2 £) ha un profilo un po’ più “alla Caputo”, quantomeno in termini realizzativi, anche se nel Sassuolo l’attaccante pugliese svariava maggiormente sul fronte offensivo e, quindi, risultava più adatto alle idee del tecnico bresciano. Menzione infine per Enciso (4.8 £), di cui si parla un gran bene e che potrebbe essere un ricambio come esterno offensivo in caso di 4-3-3.

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