Dopo un inizio stagione pieno di alti e bassi (in realtà più bassi che alti), il Manchester United ha deciso di esonerare Ten Hag, ormai in rotta con la squadra e l’ambiente, per affidarsi al rientro dal break per le nazionali al portoghese Ruben Amorim, strappato allo Sporting Lisbona.
Il portoghese ha svolto il suo fin qui breve cammino da allenatore solo in patria, guidando per alcune partite il Casa Pia ed il Braga prima di accasarsi a Lisbona, dove ha fatto ritornare grandi i biancoverdi con il trionfo in patria ed alcune belle prestazioni internazionali.
Andremo adesso ad analizzare il suo Sporting Lisbona per capire il suo stile di gioco, il modulo preferito e che tipo di giocatore sceglieva per ogni ruolo cercando di capire se e come può riportare le sue idee alla guida dei Red Devils.
Lo Sporting Lisbona di Amorim
La storia
Ruben Amorim è arrivato allo Sporting Lisbona fortemente voluto dal DS Hugo Viana, promesso sposo del Manchester City dal prossimo anno. Fino ad allora aveva solo allenato per spezzoni di stagione il Casa Pia e lo Sporting Braga.
Contestualmente all’arrivo del giovane allenatore, lo Sporting ha cambiato tanto nella propria squadra andando a pescare tanti giovani e tanti giocatori anche in squadre minori o della seconda divisione degli altri campionati. I risultati sono stati eccellenti perchè, oltre a cessioni molto remunerative (Mendes, Nunes, Palhinha, Porro, Ugarte), sono arrivate anche due vittorie del campionato, due coppe di lega ed una supercoppa.
Con questi risultati ed un bel gioco, il nome di Amorim è stato al centro di molti intrighi di mercato in questa estate con il Liverpool prima ed il West Ham poi che sono stati interessati ad assumerlo. Alla fine il tecnico portoghese è rimasto in patria e si parlava di lui come un possibile successore di Guardiola in caso di partenza il prossimo anno, però il fascino di una squadra come il Manchester United lo ha fatto decidere per una partenza a stagione in corso.
Lo stile di gioco
Prima di parlare di moduli vediamo un po’ qual è lo stile di gioco delle squadre di Amorim: il possesso palla è molto importante per il tecnico portoghese ma non disdegna anche una veloce ricerca dell’attacco alla profondità qualora ci siano i presupposti. Come molti tecnici moderni, anche lui ama ripartire da dietro con giocatori tecnici e bravi ad impostare creando poi densità in mezzo al campo e lasciando le fasce libere agli esterni a tutto campo.
Passando ora ai numeri, lo Sporting Lisbona (e prima anche lo Sporting Braga con Amorim alla guida) gioca con il 3-4-3, o se vogliamo essere più precisi con il 3-4-2-1 in quanto i due esterni offensivi stringono spesso dentro il campo per lasciare la corsia laterale libera per gli esterni. Se vogliamo parlare di moduli distinti per la fase offensiva e per quella difensiva, lo Sporting attacca con un 3-2-2-3 (portando i trequartisti centralmente e gli esterni molto alti e quasi sulla linea del centravanti) e difende con il 5-2-3 tenendo una linea difensiva a 5 e cercando la pressione offensiva con i due trequartisti ed uno dei due mediani.
Nella foto sotto vediamo ad esempio la posizione media dei giocatori nell’incontro di inizio stagione contro il Porto e vinto per 2-0.

La difesa
Come detto Amorim ama ripartire con l’azione da dietro e spesso a Lisbona ha schierato tutti e 3 i centrali molto abili tecnicamente e liberi di cercare senza paura il passaggio difficile anche nella propria trequarti. A Lisbona ha giocatori ben strutturati fisicamente, ma se possibile i due braccetti devono essere anche veloci.
Questi braccetti devono essere quelli maggiormente deputati alla costruzione del gioco (Gonçalo Inácio ad esempio ha una media di quasi 90 palloni toccati a partita in campionato) con libertà a turno, soprattutto con squadre molto chiuse, di spingersi anche nella metà campo avversaria.
Di seguito la posizione media ed alcune statistiche in fase offensiva del giocatore sul centro sinistra Gonçalo Inácio

Il centrocampo
In mezzo al campo Amorim vuole gente di gamba e che non si tiri indietro se c’è da battagliare. Solitamente tra i due davanti alla difesa uno è più un interditore (ed è colui che in fase di non possesso si alza più spesso a contrastare il regista avversario) ed uno più dedito alla costruzione e più libero di alzarsi in fase di possesso palla per accompagnare l’azione.
Sulle fasce c’è bisogno di gente che faccia tutta la fascia su e giù svariate volte. In fase difensiva infatti gli esterni si abbassano quasi sulla linea dei 3 centrali e sono spesso deputati ad occuparsi degli esterni offensivi avversari; una volta però in fase di possesso, i due trequartisti si accentrano per lasciare spazio alle sovrapposizioni in fascia. In caso di possesso palla prolungato, gli esterni si alzano quasi sulla linea del centravanti e sono loro talvolta a stringere verso il centro e chiudere l’azione se la squadra sfonda sulla fascia opposta.
Più di mille parole, il ruolo a tutta fascia degli esterni è ben spiegato dalla heatmap stagionale di Quenda, giovanissimo esterno destro dei lusitani.

L’attacco
In avanti lo Sporting Lisbona gioca con due trequartisti ed un centravanti. I due trequartisti, schierati a piede invertito, appena la palla viene riconquistata vanno in mezzo al campo davanti ai due mediani e dietro al centravanti per lasciare la corsia libera agli esterni. Qui, se riescono a ricevere palla, hanno poi la possibilità di servire il taglio della punta o servire la sovrapposizione dell’esterno. Uno dei migliori artefici di questo ruolo negli ultimi anni dei biancoverdi è Francisco Trincao, ex Barcellona e Wolves, che ha segnato rispettivamente 10 e 9 gol nelle ultime due stagioni.
Nell’immagine sotto vediamo la sua heatmap ed i suoi numeri della scorsa stagione, da evidenziare come quasi tutti i suoi gol siano venuti con tiri dentro l’area, questo perchè quando la palla è sull’esterno, il trequartista si piazza all’altezza del dischetto dentro l’area per ricevere lo scarico o raccogliere una respinta.

Come centravanti a Lisbona è esploso il Cannibale, Victor Gyokeres. Si tratta di un centravanti con un gran fisico e forte anche nei duelli con i difensori, ma dotato anche di una grande progressione. Per questo si sposa benissimo con le richieste di Amorim, visto che i trequartisti accentrandosi lasciano molto spazio sulle fasce dove Gyokeres può cercare spazi per sfruttare la sua progressione. Allo stesso tempo, in caso di squadra avversaria bassa e chiusa in difesa, lo svedese si è rivelato un perfetto uomo d’area pronto a convertire in rete i cross dei propri esterni o i palloni vaganti nell’area avversaria.
Di seguito heatmap e statistiche (da notare anche i 10 assist e le 11 big chance create) della scorsa stagione.

Il Manchester United di Amorim
Come giocheranno i Red Devils con Amorim? Il tecnico portoghese è sempre stato fedele al modulo 3-4-2-1 e difficilmente quindi si allontanerà dalle sue certezze, anche se molti elementi della rosa del Manchester United si adatterebbero meglio al 4-2-3-1 già usato da Ten Hag.
Vediamo quindi come potrebbero essere adattati i giocatori per passare al modulo ed allo stile di gioco dello Sporting Lisbona.
In difesa, c’è bisogno di 3 centrali bravi con i piedi e ben strutturati fisicamente (il che sembra poter escludere un coinvolgimento, a meno di emergenze, di Shaw come già successo la passata stagione). Con tutti i giocatori a disposizione, De Ligt sembra perfetto come centrale ed in tutte le sue esperienze, soprattutto agli inizi ad Amsterdam, ricopriva il ruolo di regista difensivo. Come braccetto di sinistra, per agevolare la costruzione, è meglio avere un giocatore di piede mancino e quindi Lisandro Martinez sembra perfetto, tanto più che in fase di costruzione l’argentino è di gran lunga tra i Red Devils quello che ha “superato” più avversari con i suoi passaggi (ben 746). A destra, una volta recuperato, il posto dovrebbe essere di Yoro, ma in caso di nuovi problemi per il francese potrebbe giocare centrale anche Maguire (se sta bene) con De Ligt sul centro destra. Molto difficile, visto che si pretende giocatori forti fisicamente ed in marcatura, che possano essere spostati come braccetti Dalot o Mazraoui.
Nei due davanti alla difesa, Ugarte è già stato allenato da Amorim ed è stato un punto fermo del suo Sporting Lisbona quindi è probabile che una maglia sia sua. Per l’altro ruolo, ai tempi in Portogallo il giocatore uruguagio era affiancato da Pedro Goncalves che è un ottimo palleggiatore; in casa Red Devils non ci sono giocatori analoghi (forse Bruno Fernandes o Eriksen, ma la squadra rischia di essere troppo sbilanciata e con poca fantasia in avanti) quindi l’altra maglia dovrebbe essere del giovane Mainoo con Casemiro come rincalzo.
Sulle fasce il ruolo a prima vista sembra senza dubbio di Diogo Dalot e Mazraoui con Shaw a contendere il posto una volta rientrato. In questo modo però si tratta di avere terzini prevalentemente difensivi in entrambe le fasce, quindi molto più bravi in fase di non possesso ma che potrebbero andare in difficoltà o comunque portare poche soluzioni offensive quando si devono alzare in fase di possesso.
Prima di capire però chi potrebbe essere adattato, andiamo a vedere chi può rendere al meglio più avanti nel ruolo di trequartista.
Come detto c’è bisogno di gente brava ad accentrarsi tra le linee per poi inventare per la punta o gli esterni; un posto sembra garantito per Bruno Fernandes che negli anni a Manchester (soprattutto i primi) si è sempre dimostrato il fulcro di tutte le azioni d’attacco. E l’altro posto?
Sia Garnacho che Rashford non sembrano adattissimi a quanto richiesto, in quanto entrambi amano svariare sulla fascia dove possono trovare spazi e la possibilità di giocarsi l’uno contro uno col difensore mentre vanno in difficoltà in caso di spazi intasati. Per Antony la situazione è la stessa, ecco che quindi potrebbero salire le quotazioni in quei ruoli di 4 giocatori totalmente differenti ma che potrebbero adattarsi meglio. I più naturali per il ruolo sarebbero Eriksen, che già nel Tottenham di Pochettino calpestava zolle analoghe, e Mount; il danese però inizia ad essere in fase calante ed non garantisce molti gol mentre il talento inglese è costantemente vittima di infortuni che ne hanno condizionato il rendimento degli ultimi anni. Ha caratteristiche meno da esterno e più tendenza ad accentrarsi Amad Diallo, per cui potrebbe essere un’idea vedere Fernandes a sinistra e lui a destra. Infine un’ipotesi meno “naturale” ma su cui possono esserci margini per lavorare è Zirkzee, che ha sempre dimostrato di essere una punta atipica in quanto molto bravo a collegare il gioco tra i reparti ed agire da pivot offensivo: potrebbe quindi muoversi in posizione più arretrata da trequartista?
Tornando quindi al ruolo di esterno a tutta fascia, ecco che, visti i dubbi nel trovare loro una posizione più avanzata, potrebbero essere adattati uno tra Garnacho (soprattutto) o Rashford come esterni a tutta fascia. L’inglese ha un’indole maggiormente da attaccante quindi è difficile chiedergli di arretrare di molto il proprio raggio d’azione e curarsi anche della fase difensiva, mentre l’argentino è giovane ed è comunque un giocatore che ha gamba, quindi potrebbe non essere irrealistico vedere lui da una parte con un esterno più difensivo come Dalot dall’altra.
Davanti, Hojlund parte favoritissimo per il posto da titolare in quanto sembra la copia di Gyokeres: giocatore che sa tenere botta fisicamente e straripante se riesce a trovare spazi per le sue accelerazioni. C’è da lavorare molto in fase di finalizzazione in quanto i numeri sono abbastanza impietosi, però l’età ed i mezzi sono dalla sua. Più difficile immaginare in quel ruolo uno come Zirkzee, mentre potrebbe tornare utile anche Rashford, soprattutto per l’ottima vena realizzativa che ha mostrato di avere nelle sue migliori stagioni a Manchester.
Cosa potrebbe cambiare in ottica FPL
Andando a vedere i giocatori in ambito FPL, potrebbero esserci molti giocatori che diventano interessanti.
A livello difensivo lo Sporting Lisbona di Amorim è stato qualche stagione la miglior difesa del campionato ma sia in patria che nei confronti europei non ha mai dato l’impressione di una squadra granitica dietro, cercando più volentieri un gol fatto in più dell’avversario piuttosto che uno subito in meno.
Per questa ragione, tra i difensori dello United meglio cercare o l’ottimo prezzo (Lisandro Martinez ad esempio) o i possibili bonus offensivi; su quest’ultimo aspetto i migliori quindi sembrano essere De Ligt e colui/coloro che verranno scelti come esterni a tutta fascia (Diogo Dalot su tutti?).
In mezzo al campo difficile aspettarsi bonus da Ugarte, Casemiro o Mainoo visto che non hanno troppa libertà di inserimenti, mentre salgono vertiginosamente le quotazioni di Bruno Fernandes, che schierato da trequartista può tornare tranquillamente alle cifre di qualche stagione fa quando era uno dei must per i manager FPL. Occhio però che qualora venisse schierato nei due davanti alla difesa le probabilità di avere ritorni offensivi cala bruscamente.
Su Garnacho meglio aspettare di capirne il ruolo, perchè se dovesse essere schierato esterno a tutta fascia potrebbe arrivare meno volte e con meno lucidità vicino alla porta avversaria, per cui sarebbero preferibili altri asset in quella fascia di prezzo. Discorso simile per tutti gli altri centrocampisti come Rashford, Eriksen, Amad, Mount o Antony: aspettate a prenderli ma guardate bene le prime partite. Colui o coloro che giocheranno da trequartisti, se garantiscono una certa sicurezza a livello di titolarità, diventano molto appetibili e potrebbero portare bonus di frequente.
Davanti Hojlund ha le potenzialità per esplodere. Il prezzo (£6.9) è interessante e può valere una scommessa perchè con Amorim in questi due anni Gyokeres è migliorato tantissimo ed è diventato una macchina da gol; la Premier non è il campionato portoghese, però essere il riferimento offensivo con giocatori di qualità come ci sono a Manchester può sicuramente aiutare a segnare con buona continuità.
Meno ottimismo per uno come Zirkzee, che a prescindere dal tecnico in panchina, raramente è uno che può offrire numeri elevati a livello realizzativo.







