Eccoci nuovamente con la rubrica nella quale, dopo ogni Gameweek, intervistiamo il miglior manager della giornata appena trascorsa nella lega FPL Italia 2024/25, ovvero colui il quale ha realizzato il punteggio più alto tra gli oltre 280 partecipanti alla nostra lega privata nel formato classico.
La palma di migliore nella GW8 va a Paolo Gulleri che con la sua FC Tiki Taka 1988 ha totalizzato ben 107 punti grazie ad un Bench Boost da ben 23 punti grazie a Donnarumma, Woltemade e Saka a cui aggiungere la prestazione monstre di Mukiele, l’ottimo Dubravka e le conferme di Chalobah, Gabriel ed Haaland.

D: Potresti farci un riassunto della tua stagione FPL finora?
R: Ho iniziato la stagione in modo piuttosto altalenante, ma nelle ultime giornate ho mostrato una netta crescita. La posizione globale è migliorata costantemente dopo un inizio difficile, con una grande risalita passando da oltre 5M a circa 500k nel giro di tre gameweek.
D: Quali sono stati il tuo acquisto più azzeccato e il tuo rimpianto più grande?
R: Direi che aver dato fiducia a Haaland fin dalla prima giornata, invece di puntare su Salah, ha decisamente ripagato. Il vero rimpianto restano gli acquisti dell’Aston Villa: Watkins in particolare non mi ha certo aiutato a scalare il ranking.
D: Ti aspettavi questo exploit in questa Gameweek? Avevi dubbi su qualcuno alla vigilia o eri convinto del tuo team?
R: A dire la verità sì, speravo di arrivare almeno intorno ai 20 punti di Bench Boost e quindi sui 100 totali — invece ne sono diventati 32! Grazie al solito Haaland, ai 17 punti di Mukiele e ad altri 4 clean sheet, ho avuto anche un pizzico di fortuna 🙂 Ma quella serve sempre per diventare “player of the week”! L’unico dubbio era tra Chalobah e James — anche se ho fatto la scelta “sbagliata”, non mi lamento 🙂
D: Avendo vinto la scorsa giornata, quali saranno le tue strategie future per continuare questo trend?
R: Avere fiducia nelle mie decisioni, trovare il giusto equilibrio tra template e differential, e non fare mai cambi “emozionali” solo perché una Gameweek è andata male. Serve pazienza: è una vera maratona 🙂







